RICCI PRESSI SPACCA PER PROCLAMARE LO STATO DI EMEGENZA E DI CALAMITA' NATURALE
 

Scritto da Administrator, 10-02-2012 10:45

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Pubblicato in : Attività Politica, Infrastrutture

Credo che non aver proclamato lo stato di emergenza, e non aver formalizzato ancora la richiesta di emergenza e lo stato di Calamità Naturale grave, al Governo e allo Stato, per tutta la Regione Marche, sia un atto di irresponsabilità politica che non può passare inosservato.

Altro che chiedere un tavolo al Governo... E' evidente che è più facile aumentare una accise sui carburanti, che già si somma alle altre, rispetto al dovere di svolgere le opportune pressioni politiche e misurasi con il Governo Monti.

Forse Ricci e Spacca hanno già “misurato” il loro “peso politico” e si trincerano dietro all'efficienza e all'efficacia operativa, magari anche scimmiottando il caso di Roma e del Lazio che già hanno decretato lo stato di calamità naturale, con ben altra situazione di disagio.

Credo che non si debba arrivare all'estrema situazione per farlo; quando una Regione e una Provincia, come quella di Pesaro Urbino, è mediamente sotto un metro e mezzo di neve e di ghiaccio, ci sono frazioni ancora isolate, singoli casolari inaccessibili, scorte alimentari ormai ridotte al lumicino, depositi di carburanti agli sgoccioli, reperibilità di alimenti freschi ormai impossibile, tubature dell'acqua ghiacciate, sospensione dell'erogazione di Luce, riserve di gpl finite, LO STATO DI EMERGENZA E DI CALAMITA’ E’ ACCLARATO.

Vogliamo continuare sul piano socio assistenziale? Anziani e bambini più esposti al freddo e alla possibilità di contrarre malattie, impossibilità di muoversi e magari di chiedere aiuto; famiglie di coltivatori diretti, tra i quali molti anziani, che vedono distrutte le loro produzioni, allevatori, soprattutto di ovi-caprini, che rischiano di perdere i loro capi; il gelo che potrebbe già aver compromesso specie arboree pregiate (oliveti, frutteti e vigneti), tessuto artigianale e industriale in ginocchio anche a causa della impraticabilità viaria e dei divieti, la richiesta di procrastinare le scadenze fiscali, sono segnali inconfutabili che siamo di fronte ad una crisi generalizzata.

Altro che “dogma” come cita il Presidente Ricci. SIAMO DI FRONTE A UNA CATASTROFE, se poi è concreto il rischio che dell'imminente ondata di freddo che arriverà nel fine settimana, oppure su quello che potrebbe succedere con il disgelo, per finire con lo stato di manutenzione delle strade e marciapiedi che avranno subito danni dal gelo e dal sale, allora c’è poco da fare spallucce.

Ed allora, caro Matteo Ricci, tu che vai alla Guizza per la Fano Grosseto, tu che ci rassicuri che l'esercito non verrà pagato dai comuni, tu che vuoi una ciclabile sulla ferrovia Fano Urbino, tu che ci offri il Festival della Felicità, facci un po' tutti più contenti, prima che te ne possa pentire, chiedi al tuo Presidente Spacca di Proclamare lo di emergenza e di Calamità Naturale e, possibilmente, abbassate le accise sui carburanti.

Ultimo aggiornamento: 10-02-2012 16:47

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IMU seconda casa: una partita da giocarsi
 

Scritto da Administrator, 29-01-2012 15:05

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Pubblicato in : Attività Politica, Attività economiche e commerciali

Bene hanno fatto ad applicare l’IMU agricola allo 0,1%, e han fatto contenti i sindacati di categoria, peccato che l’assessore Delle Noci e la maggioranza avevano bocciato la mozione del P.d.L. che andava nella stessa direzione, ed oggi chi dovrebbe cantare vittoria?

La partita sull’IMU è ancora tutta da giocare. Dopo la commissione Bilancio e Patrimonio di Giovedì scorso, nella quale abbiamo approfondito il tema dell’IMU, possiamo tranquillamente dire che i conti ancora non sono chiari. Nella stessa Commissione, presenti anche i membri di maggioranza, si era già arrivati alla stessa conclusione sull’IMU agricola, quindi bastava una comunicazione ai sindacati senza tanti tavoli di concertazione, ma così si aumenta il consenso.

Occorre precisare che con l’IMU che non riguarda la 1° casa, il 0,38% dovrà essere versato comunque allo Stato (manovra Monti) e l’ipotesi di applicare il 1,06%, cioè il massimo è tutt’altro che remota, in quanto dovrà compensare il minor gettito dell’IMU 1° casa e i tagli aggiuntivi della manovra Monti. In verità gli uffici comunali non hanno ancora tutti i conti esatti e la proposta emersa è anche quella di valutare i conti a pareggio con il gettito ex ICI, senza penalizzare oltremodo tutto il settore immobiliare. La prossima settimana l’ufficio riscossione dell’IMU ci fornirà in Commissione i conti esatti su cui cominciare un ragionamento più concreto e fattivo.

Forse in pochi sanno che l’IMU 2° casa in su, copre  il 40% di tutta l’IMU applicata anche ai negozi, capannoni, laboratori ecc. ecc. quindi, stante la crisi economica, andranno ad essere penalizzati anche questi settori. In ultimo una famiglia che ha un immobile con un valore catastale uguale o inferiore a circa 450,00 euro, con due figli a carico, con l’IMU 1° casa allo 0,4% non pagherebbe nulla.

Ultimo aggiornamento: 29-01-2012 15:05

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RICCI E IL SUO ULTIMO TENTATIVO DI COLPO DI MANO SU PRATO FIORITO
 

Scritto da Administrator, 28-01-2012 16:05

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Pubblicato in : Attività Politica, Infrastrutture

Se qualcuno pensava che il capitolo sulla Statalizzazione della scuola dell'Infanzia Prato Fiorito delle 5 Torri fosse finito, si sbagliava. Infatti il “formidabile Presidente” Matteo Ricci, ha tentato l'ultimo colpo di mano, ma non riuscendoci. Il Consigliere Regionale Elisabetta Foschi e il Consigliere Comunale Alessandro Di Domenico, ancora una volta, sono riusciti a “stopparlo”.

Non gli basta essere, il presidente della provincia di Pesaro Urbino, ma è anche Presidente del Consiglio delle Autonomia Locali e, con questa “giacchietta”, invia una lettera alla Regione Marche per intervenire sul ridimensionamento scolastico. Uno strenuo tentativo, un po' patetico, di porre, anche con questo organismo, l'ennesima imposizione di partito sulle scelte alla Regione Marche e all'Ufficio Regionale dell'Istruzione. In verità la lettera ha fatto molto sorridere i componenti della commissione quando l'hanno ricevuta. Grazie al Consigliere Regionale Foschi Elisabetta, continua il Consigliere Comunale Di Domenico, ho potuto ricevere in 30 min. la lettera e verificarne l’atto con l'ufficio dell'assessorato l'iter burocratico.

Quello che è grave, e che dimostra come la sinistra locale sappia tessere quella tela impenetrabile che gli permette di fare quello che gli pare da oltre 65 anni, è che nelle ultime righe della lettera, il “presidente”, riferendosi a qualche fantomatico documento, chiede la Statalizzazione della scuola del Prato Fiorito in quanto annesso all'istituto comprensivo Pirandello, cosa non vera e meritevole di Interpellanza. Posso capire lo zelo del presidente anche nei confronti di una sua ex compagna di consiglio comunale attualmente dirigente scolastico, capisco il patos con il quale il presidente si è occupato delle scuole dell'infanzia, e chi lo ha mai sentito parlare anche in aula quando era in comune, capisco la volontà di fare le cose per dispetto, vedi l'ospedale unico, il casellino, la pista ciclabile sulla ferrovia Fano Urbino, la cittadinanza forzata ecc., ma che “Il Presidente” utilizzi questi espedienti dei così basso profilo pensando che nessuno se ne accorgesse, è davvero sintomo di essere alla frutta. Povero Ricci, forse in quella tenda nella Fano-Grosseto ci ha lasciato un po' di buon senso politico.

Ultimo aggiornamento: 28-01-2012 16:05

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