PATRIMONIO ARBOREO DA GESTIRE IN MODO ADEGUATO PDF Stampa E-mail
 

Scritto da Ale DiDo Admin, 18-09-2009 00:43

Visite : 5467    

Favoriti : 649

Pubblicato in : Attività Politica, Verde pubblico

Mai come nel periodo estivo vengono benedetti gli alberi e i viali alberati per goderne l'ombra e la frescura che producono, ma quando arriva l'autunno, ed anche i primi temporali dopo l'estate, e successivamente l'inverno, spesso quei vantaggi che prima citavo, vengono velocemente dimenticati e i disagi dovuti dalla caduta delle foglie, dei frutti e lo sporco che producono, soprattutto durante le piogge autunnali, prendono il sopravvento. Ma le alberature alle volte creano problemi di stabilità ad infrastrutture e danni a marciapiedi e strade.

In questo periodo perché non pensare ad una defogliazione programmata delle essenze più problematiche e, ad esempio, anche la rimozione dei frutti (es. gli ippocastani) con un intervento mirato? Può essere un tentativo concreto ad una probabile reazione dei cittadini, o di chi è preposto alla soluzione di tali disagi, che spesso si traduce nella richiesta, drastica, di abbattere la causa di tutto ciò, ovvero l'essenza arborea.

A questa reazione spesso si contrappone quella di cittadini più sensibili alla tutela del patrimonio arboreo e così nascono i dissidi, le contrapposizioni e le rivendicazioni.

In questa situazione una pubblica amministrazione non sana, procederebbe senza ascoltare alcuno, mentre una Amministrazione sana dovrebbe saper ascoltare e agire poi di conseguenza.

Pesaro, grazie al cospicuo patrimonio arboreo presente da oltre 50 anni, è giunta al momento in cui, in tante aree nella città, i problemi derivanti dalle alberature adulte superano i vantaggi, che le stesse possono offrire, creando veri e seri pericoli.

La soluzione più semplice non è l'abbattimento, ma una corretta gestione del verde ad alto fusto. Innanzitutto occorre progettare il verde già in fase di urbanizzazioni e realizzazione delle strutture edili senza improvvisare o dare nulla di scontato.

Le piante malate, abbattute o pericolose devono essere sostituite con essenze che non creino problemi nel futuro; lo spazio vitale per una pianta arborea deve essere superiore a quella fino ad oggi dedicata, quindi progettare e realizzare un maggiore spazio intorno alla pianta.

Oggi il problema è sull'attuale patrimonio. Non è facile digerire un abbattimento di una pianta, ed è ancor peggio se fine a se stessa. Ritengo però che attraverso un serio programma di sostituzione graduale del patrimonio arboreo, anche sotto il controllo e la tutela del corpo forestale dello stato, così come già avviene nelle colline o in montagna, con un coinvolgimento e la condivisione con cittadini e residenti dell'area interessata, può rivelarsi utile, senza rischiare che una colata di cemento faccia tacere tutte le obiezioni. In questo contesto è bene che l'amministrazione comunale faccia un censimento di tutte le alberature della città verificando anche le anomalie che comportano e ipotizzare quale tipo di essenza può essere meglio confacente in quella zona o area.

Ultimo aggiornamento : 31-08-2010 11:41

   
Figo: lo DIGO!
Salva su Salvasiti.com
Articoli simili
Riporta questo articolo sul tuo sito
Aggiungi a lista preferiti
Stampa
Spedisci a un amico

Tags : Attività Politica, Verde pubblico, PATRIMONIO ARBOREO DA GESTIRE IN MODO ADEGUATO


Commenti utenti  File RSS dei commenti
 

Valutazione utenti

   (0 voto)

 


Aggiungi il tuo commento
Solo gli utenti possono commentare un articolo.

Nessun commento postato



mXcomment 1.0.6 DIGO -  © 2007-2024 - visualclinic.fr - Licenza Creative Commons
Modificato da Fiuh!Team - FIUH.it - Alcuni diritti riservati
< Prec.   Pros. >
© 2024 Alessandro Di Domenico
Joomla! un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.