RELAZIONE SUL BILANCIO DI PREVISIONE COMUNALE 2013 PDF Stampa E-mail
 

Scritto da Ale DiDo Admin, 02-07-2013 13:01

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Pubblicato in : Attività Politica, Politica

In passato definii il Bilancio di Previsione, vigliacco, codardo, opportunista; quest’anno mi limito a definirlo arido. Arido perché, a dispetto della crisi e della crisi di lavoro, rispetto al preventivo 2012  non ha di fatto, diminuito significativamente la spesa corrente, vero “cancro” degli Enti Pubblici, che addirittura quest’anno aumento di circa 3 milioni e 600 mila; Arido perché se è vero, come è vero, che tutta la manovra del Governo è stata incentrata sui tagli ai trasferimenti agli Enti Locali, nel nostro caso, la maggioranza di centro sinistra,  li ha tutti recuperati magistralmente con un adeguamento alla “nuova” IMU, da sola l’aumento dell’incasso è di quasi 6 milioni di euro, 5.800.000 per la precisione in più, del gettito dell'addizionale sull’IRPEF e su nuove gabelle, camuffate come “Tasse di Scopo”, non obbligatorie, come l’Imposta di soggiorno +160.000 euro, oppure per Imposta di Pubblicità, +215.000 euro, Imposta di occupazione del suolo pubblico, altri trasferimenti statali in aumento di circa 280.000 euro, ma, soprattutto l’aumento del 2,5% di tutte le tariffe dei servizi comunali, per l’adeguamento ISTAT, CONSIDERANDO CHE I CITTADINI GIA’ COPRONO circa il 60% dei costi dei servizi stessi.
Un bilancio arido confermato anche nell’introduzione della nuova TARES, la quale incide per oltre 19 milioni di euro, pari al gettito della vecchia ICI.
E’ incredibile con quale faciloneria la giunta abbia approvato le nuove tariffe senza volerne approfondire aspetti tecnici e tariffari; solo grazie all’opposizione, e alla mia personale obiezione, in Commissione e in Aula, di come era stata formulata la nuova tassa, che si è potuto approfondire questo tema nelle sedi competenti e vedere ancora una volta, per l’ennesima volta, una maggioranza che si scioglie come neve al sole.
Ma ciò che ancora non è chiaro è che anche dall’applicazione dell’IVA all’importo della tassa e dell’addizionale provinciale, il tutto circa 2 milioni di euro in più, l’incremento del costo complessivo è di almeno altri 2 milioni in più rispetto a dati e valori, non documentati, espressi nelle sedi istituzionali. Anche questo è inaccettabile per una contestualizzazione socio economica come quella di oggi in cui alla fine dei conti la TARES CI COSTA 200 euro a testa all’anno; non vi sembra eccessivo?
Insomma alla fine dei conti, tolti i minor costi del personale dovuti ai pensionamenti, tolte le partite di giro di entrate ed uscite, quest’anno il nostro comune riuscirà a risparmiare solo un pugno di euro, 400.000 euro su circa 100 milioni di euro di spese correnti se raffrontato con il definitivo 2012. Davvero troppo poco! Davvero Poco!
Il Patrimonio immobiliare comunale che frutta più spese che entrate, e un piano di alienazione non efficace per migliorare tale situazione, non ci aiuta nel pianificare una gestione oculata del patrimonio stesso.
Un bilancio preventivo che continua ad offendere l’intelligenza dei più. Anche la volontà di mantenere istituito il fondo anticrisi di 250 mila euro sia solo uno zuccherino rispetto a quello che potrà diventare un “bisogno strutturale” che ci attanaglierà nei prossimi mesi e, anche se non lo spero, nei prossimi anni, e che abbraccerà fasce sociali molto più ampie di quelle che oggi potremmo immaginare.
Così come lo stanziamento di 50.000 euro per progetti per una nuova imprenditoria, 10 progetti dice l’Assessore, ma a che pro, se poi tra burocrazia e balzelli quei 5 mila euro diventano poco più di una mancia... a dimostrazione che questa amministrazione non trova la benché minima idea o misura di intervento per incentivare il “fare impresa” piuttosto che di “mantenere impresa” e men che meno nel “progettare Impresa”. Risultati poco incoraggianti; ma così si vuole continuare, complimenti.
In questo bilancio non c’è ombra di riorganizzazione ed efficentazione della macchina amministrativa, non c’è ombra di razionalizzazione della macchina politica, non c’è nessuna volontà di scrematura della parte apicale del comune stesso, così come per la parte relativa ad una diversa applicazione della premialità o dell’incentivazione; non c’è ombra di interventi a favore del rilancio economico, dello snellimento amministrativo o burocratico, ed è davvero troppo poco, ci voleva di più e un segnale di discontinuità che sicuramente potrà arrivare solo dalla prossima legislatura che, ne sono sicuro, vedrà una nuova maggioranza e farà presto dimenticare quella di oggi.

Ultimo aggiornamento : 02-07-2013 21:21

   
Figo: lo DIGO!
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Tags : Bilancio, comune di pesaro, tagli, risparmi, spending review, tares, ici, enti pubblici


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